Involtini di fesa di tacchino

La fesa di tacchino, diciamolo sinceramente, non è quello che di più appetitoso ci possiamo attendere, ma ha il pregio di essere molto magra e di costare poco. Allora proviamo a renderla ghiotta ispirandosi ad uno dei più tradizionali piatti della cucina romana.

Per ogni persona prepariamo una fetta ben spianata di petto di tacchino e su di essa si adagiano tre foglie di salvia che poi copriremo con un bel fettone di prosciutto crudo casalingo. Per ultimo poseremo una fetta di fontina tagliata fine, in mancanza può andare bene anche una sottiletta tagliata a strisce.
Si involta il tutto e si ferma con un paio di stuzzicadenti di legno avendo cura di “tappare” bene il tutto in modo da trattenere il più possibile il formaggio in fusione durante la cottura,
L’involtino è bene cuocerlo a fuoco lento in una casseruola in cui avremmo messo a bollire dell’e.v.o.
Salare e pepare dando una leggera spruzzata di noce moscata grattata al momento.
Servire subito ancora caldo, magari accompagnandola con dell’insalata o con del pomodoro.

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