Statuto

STATUTO ASSOCIAZIONE A FINI SOCIALI E CULTURALI E DEL TEMPO LIBERO
“CUCINORUM FIRENZE”
CULTURA DELL’ENOGASTRONOMIA IN ITALIA E NEL TERRITORIO TOSCANO

Sede, costituzione, durata, oggetto sociale
Art. 1.
E’ costituita l’ Associazione di promozione sociale culturale e del Tempo Libero “CUCINORUM FIRENZE” CULTURA DELL’ENOGASTRONOMIA IN ITALIA E NEL TERRITORIO TOSCANO,
ed è costituito ai sensi e per gli effetti degli art. 36 e seguenti del Codice Civile, dell’art. 19 della costituzione repubblicana. Il presentestatuto viene redatto tenendo conto della legge 460 del 18/11/1997 e la legge 383 del 07/12/ 2000.
Art. 2.
L’Associazione ha sede in Firenze, attualmente in Via di Pratese, n. 48, presso la SMS di Peretola, e può essere trasferita dal Consiglio Direttivo, mediante semplice delibera, purché in Italia ed ha durata a tempo indeterminato.
Art. 3.
L’ Associazione non ha fini di lucro. E’ vietato distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale, durante la vita dell’Associazione, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposti dalla Legge.
Art. 4.
L’ Associazione è un’associazione di promozione sociale non riconosciuta senza fini di lucro.
L’associazione si propone di promuovere e favorire l’aggregazione e la socializzazione degli associati attraverso la valorizzazione, in ogni sua forma, del tempo libero, sviluppando ed arricchendo la loro personalità, con particolare riferimento alla cultura enogastronomica italiana, alla ricerca della cucina storica e tradizionale, alla ricerca e promozione dei prodotti sani e genuini, alla ricerca e promozione di produzioni di filiera corta e a km zero.
L’associazione favorisce anche lo scambio di idee e di solidarietà fra i propri iscritti promuovendo iniziative di carattere culturale, e ricreativo, organizza tutte quelle altre attività che si dimostrino idonee a perseguire in via diretta o indiretta l’oggetto sociale, coordina le attività degli associati.
Scopo dell’associazione è lo svolgimento della seguente attività:
L’associazione si propone di intervenire nella realtà del mondo sociale, culturale e, in particolare, delle tradizioni popolari enogastronomiche, tramite la promozione di iniziative di incontro, di dibattito, di informazione e formazione, alla preparazione di piatti tradizionali ricostruendo le antiche ricette, oltre alla sperimentazione di nuovi piatti relazionati alla cultura gastronomica tradizionale, comunque atti a promuovere forme di inserimento, condivisione e scambio socio-culturale di quanti si riconoscono nelle finalità dell’Associazione con particolare attenzione nei confronti delle relazioni tra le varie entità socio culturali italiane, alle generazioni. Più specificamente l’ Associazione “CUCINORUM FIRENZE” ha lo scopo di riscoprire, conservare, tutelare sviluppare e promuovere la cultura della tradizione popolare dell’enogastronomia italiana ed in particolare della regione Toscana, e, più particolarmente, quella del territorio dei fiorentino, di cui intende perseguire e favorire il miglioramento e la più diffusa conoscenza sia in Italia che all’estero. A tal fine l’Associazione potrà:

Promuovere e favorire tutte le iniziative che possono mirare a valorizzare la cultura e la tradizione enogastronomica popolare regionale e in particolare della cucina toscana in Italia e all’estero, anche come espressione di costume, di civiltà, di cultura e di scienza, mediante la ricerca, la valorizzazione e la conservazione dell’arte culinaria tradizionale e mediante la sua rivisitazione, la sua valorizzazione e diffusione in giornate e serate di degustazioni da realizzare nella sede dell’associazione e/o di locali idonei ad ogni evento, e nella organizzazione diretta o nella partecipazione ad eventi gastronomici sia in Italia che all’estero.
Creare fondazioni e quant’altro possa promuovere, attuare e concorrere alla realizzazione di qualunque iniziativa utile al raggiungimento degli scopi istituzionali e benefici.
Porre le condizioni ideali per la creazione di offerte con azioni promozionali ad hoc destinate, in particolare, a favorire la fruizione dei prodotti tipici del territorio e a sostenere le produzioni genuine locali, con presentazioni, educational, organizzazione di workshop, organizzazione e partecipazione a fiere, in italia e ovunque all’estero.
Promuovere iniziative che abbiano marcato carattere culturale tradizionale che rientrino nelle finalità istituzionali e che abbiano lo scopo di rispondere al’esigenza di sostenere il mantenimento dei valori culturali, delle tradizioni e manifestazioni popolari, espressione viva del patrimonio culturale del comprensorio toscano, allo scopo di promuovere e valorizzare l’ambito territoriale in termine di immagine e di richiami quali manifestazioni tradizionali storico-flokloristiche, manifestazioni artistico-culturali, mostre di artigianato artistico, manifestazioni enogastronomiche, teatrali dialettali, rassegne cinematografiche, recital di poesia in vernacolo, convegni aventi per tema l’alimentazione ed altri di carattere culturale, festival musicali, manifestazioni sportive, iniziative editoriali e pubblicazioni, con i soli limiti imposti dalle leggi vigenti.
Promuovere scambi culturali con realtà di diverse etnie, anche di paesi esteri, con gemellaggi, con associazioni, enti pubblici e privati in generale sulle tematiche enogastronomiche.
Promuovere la progettazione e l’organizzazione dei processi formativi, eventualmente ed in via del tutto subordinata, a mezzo di convenzione con persone o con Enti che perseguono la qualificazione e la riqualificazione culturale personale.
Proporsi, nell’ambito degli scopi statutari, quale centro di educazione permanente dei giovani, degli adulti e degli anziani, attuando le sue finalità attraverso studi, assistenza, ricerche, corsi, seminari,stage, forum e altre attività culturali e formative, scambi e gemellaggi con altre istituzioni.
Avere nel suo fine associativo la formazione professionale, la qualificazione, la riqualificazione del personale che opera nel settore dell’enogastronomia e tutto quanto concerne la formazione continua dei fini definiti.
Svolgere tutte le attività che riguardano cessioni di beni e prestazioni di servizio, complementari agli scopi sociali e per il raggiungimento degli stessi, attraverso anche stipule contrattuali e quanto altro occorre.
Promuovere, anche in concorso con Enti pubblici e privati, convegni, manifestazioni e attività di formazione che favoriscano l’Associazionismo;
Attivare strumenti di sostegno e di servizio per l’Associazionismo e per gli operatori del settore, con particolare riferimento all’assistenza legislativa, legale e fiscale;
Richiedere e utilizzare, tutti i benefici pubblici previsti per il settore associativo, sia esso sportivo, culturale, turistico e del tempo libero in generale;
Esercitare ogni attività ritenuta utile al fine del conseguimento dello scopo associativo, nell’interesse generale degli associati e dei cittadini tutti .
Per raggiungere gli scopi sociali, l’Associazione può aderire ad iniziative promosse da altre Associazioni, Enti, Fondazioni, Federazioni, Circoli Aziendali, sportivi e culturali, che hanno come finalità istituzionale gli stessi o analoghi scopi sociali.

Soci
Art. 5.
Possono essere soci dell’ Associazione, tutti i cittadini che condividono le motivazioni e gli scopi dell’Associazione stessa; i richiedenti soci acquisiscono il diritto ad ottenere il rilascio della tessera ed usufruire dei servizi dell’Associazione con il pagamento della relativa quota sociale. Resta facoltà del Consiglio Direttivo di confermare la loro qualità di soci.
Tutti i soci hanno diritto di voto e possono partecipare alle iniziative dell’Associazione, ricoprire incarichi negli organi deliberanti e di controllo previsti dal presente Statuto, partecipare alle assemblee.
Le quote associative sono stabilite di anno in anno dal Consiglio Direttivo nel rispetto delle finalità dell’Associazione. Ogni socio è titolare di una sola quota. Per sua natura la quota stessa è unica per tutti i soci, intrasmissibile e non rivalutabile.

Diritti e doveri dei Soci
Art.6.
L’appartenenza all’Associazione implica per i Soci l’accettazione incondizionata del presente Statuto e delle disposizioni regolamentari emanate dagli organi competenti in attuazione dello stesso.
Tutti i Soci, nel rispetto delle norme che disciplinano le singole attività, iniziative o manifestazioni hanno diritto di:
A) frequentare i locali e usare le attrezzature messe a disposizione dall’Associazione (solo nell’eventualità di gestione di spazi diretti intestati all’Associazione stessa);
B) partecipare a tutte le attività promosse dall’Associazione e beneficiare dei servizi, provvidenze ed agevolazioni da essa assicurati, nel rispetto delle norme e dei regolamenti interni;
C)partecipare alle attività di altre Associazioni, Enti, Fondazioni, Federazioni e Circoli Aziendali, sportivi e culturali, con le quali si sia stabilito un rapporto di reciprocità, alle condizioni stabilite dai singoli Organismi.
Tutti i Soci sono tenuti a comunicare all’Associazione ogni modificazione dei requisiti previsti dal presente Statuto.

Art. 7.
E’ esclusa la partecipazione temporanea alla vita associativa.
Il socio rimane tale fino a quando lo stesso non recede dall’Associazione o non si verifichi una delle cause che ne prevedono l’esclusione, come stabilito dal successivo art. 9.
Tutti gli associati che abbiano compiuto la maggiore età e sono in regola con i pagamenti hanno diritto di voto in assemblea, per l’approvazione e le modificazioni del presente statuto e dei regolamenti e per la nomina degli Organi direttivi e di controllo dell’Associazione.

Art. 8.
I soci hanno diritto di ricevere all’atto dell’ammissione, la tessera sociale della validità di un anno solare e sono tenuti al pagamento della quota annuale di associazione, stabilita dal Consiglio Direttivo ed all’osservanza dello statuto e delle deliberazioni prese dagli organi sociali.

Art. 9.
La qualifica di socio si perde per i seguenti motivi:
per dimissioni;
quando non ottemperino alle disposizioni del presente statuto, ai regolamenti interni o alle deliberazioni prese dagli organi sociali;
quando si rendano morosi del pagamento della tessera e delle quote sociali senza giustificato motivo;
quando, in qualunque modo, arrechino danni morali o materiali all’Associazione.
Le espulsioni e le radiazioni sono decise dal consiglio direttivo a maggioranza dei suoi membri. I soci radiati per morosità potranno, dietro domanda, essere riammessi, pagando una nuova quota di iscrizione.
I soci espulsi o radiati potranno ricorrere contro il provvedimento secondo le modalità di cui all’art. 21 del presente Statuto e del Regolamento interno.

Organi dell’Associazione
Art. 10.
Gli organi dell’Associazione sono:
l’Assemblea dei Soci;
il Consiglio Direttivo;
Presidente;
il Collegio dei Revisori dei Conti.
Probiviri

Art. 11.
L’Assemblea dei soci può essere ordinaria o straordinaria.
La comunicazione della convocazione deve essere effettuata con avviso affisso nei locali dell’Associazione o in via telematica agli indirizzi indicati dagli stessi soci e pubblicando l’avviso sul proprio sito web e su proprie pagine dei social network più popolari, almeno quindici giorni prima della riunione e contenere i punti all’ordine del giorno, la data, l’ora ed il luogo dell’assemblea, nonché la data, l’ora ed il luogo dell’eventuale assemblea di seconda convocazione.

Art. 12.
L’assemblea ordinaria è convocata dal Presidente del Consiglio direttivo almeno una volta l’anno. Essa è presieduta dal Presidente del Consiglio Direttivo, il quale nomina a sua volta fra i soci un segretario verbalizzante. Essa approva:
le linee generali del programma di attività per l’anno sociale;
elegge e revoca il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio dei Provibiri;
approva il bilancio, il quale, viene esposto nella sede sociale, a disposizione dei soci, almeno quindici giorni prima e dopo la sua approvazione;
approva e modifica il Regolamento interno dell’Associazione;
delibera su ogni argomento attinente alla gestione ad essa sottoposta dal Consiglio Direttivo e su quant’altro ad essa demandato per legge o per statuto.
Le delibere assembleari, oltre ad essere debitamente trascritte nel libro verbale delle assemblee dei soci, rimangono affisse nei locali dell’associazione durante i quindici giorni che seguono l’assemblea, ovvero, in assenza di locali sociali usufruibili, con invio a mezzo di posta elettronica e/o pubblicazione su pagine elettroniche.

Art. 13.
L’Assemblea straordinaria è convocata per deliberare:
sulle modifiche dello statuto;
sullo scioglimento dell’Associazione;
su ogni altro argomento di carattere straordinario sottoposto alla sua approvazione dal Consiglio Direttivo.
Le delibere assembleari, sia in sede ordinaria che straordinaria, prese in conformità al presente statuto obbligano tutti i soci anche se assenti, dissenzienti o astenuti dal voto.

Art. 14.
In prima convocazione l’Assemblea ordinaria è regolarmente costituita con la presenza di almeno la metà più uno dei soci e delibera validamente a maggioranza assoluta dei presenti, su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.
In seconda convocazione, l’assemblea ordinaria è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti e delibera validamente a maggioranza dei soci presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.
La seconda convocazione, sia essa per l’assemblea ordinaria, sia per quella straordinaria non può avere luogo se non sono trascorse almeno tre ore dopo l’orario previsto dalla prima convocazione.
L’assemblea straordinaria si costituisce validamente quando intervengono in prima convocazione 2/3 dei soci, in seconda convocazione la metà più uno e in terza convocazione qualunque sia il numero dei soci intervenuti; essa delibera a maggioranza dei soci presenti.

Art. 15.
Le votazioni possono avvenire per alzata di mano o a scrutinio segreto, quando ne faccia richiesta almeno un decimo dei presenti. Per l’elezione delle cariche sociali la votazione avviene a scrutinio segreto. Le votazioni avvengono sempre sulla base del principio del voto singolo.

Art. 16.
Il Consiglio Direttivo è composto da tre a nove Consiglieri, eletti dall’assemblea ordinaria fra i soci e resta in carica per tre anni. I membri del consiglio sono rieleggibili.
Nella sua prima seduta il Consiglio Direttivo elegge, fra i suoi membri, il Presidente, il Vice Presidente.

Art. 17.
Il Consiglio Direttivo si riunisce ogni qual volta il Presidente o la maggioranza dei propri componenti lo ritengano necessario ed è presieduto dal Presidente o, in sua assenza, dal Vice Presidente. Le riunioni sono valide con la presenza di almeno la metà dei componenti. Le deliberazioni si adottano a maggioranza semplice.

Art. 18 .
Il Consiglio Direttivo:
redige i programmi di attività sociale previsti dallo statuto sulla base delle linee approvate dall’assemblea dei soci;
cura l’esecuzione delle deliberazioni dell’assemblea;
redige i bilanci da sottoporre al Collegio dei Revisori dei Conti e quindi all’approvazione all’assemblea dei soci;
stipula tutti gli atti e i contratti di ogni genere inerenti l’attività sociale;
delibera circa l’ammissione, la sospensione, la radiazione e l’espulsione dei soci ;
determina l’ammontare delle quote annue associative e le modalità di versamento;
delibera su ogni altra questione riguardante l’attività dell’Associazione per l’attuazione delle sue finalità secondo le direttive dell’assemblea, assumendo tutte le iniziative necessarie;
delibera sugli assetti organizzativi interni al Consiglio Direttivo in rapporto alle esigenze di funzionalità della Associazione.
Vigila sull’amministrazione dell’Associazione
Redige ed approva una relazione al bilancio annuale

Art. 19.
Presidente

Al Presidente del Consiglio Direttivo compete la legale rappresentanza dell’Associazione. Egli presiede e convoca l’assemblea ordinaria, straordinaria e il Consiglio Direttivo. In caso di sua assenza o di impedimento, tutte le mansioni spettano al Vice Presidente.

Art. 20.
Revisori dei Conti
La gestione dell’Associazione è controllata da un Collegio di Revisori dei Conti, composto da due membri effettivi e un supplente eletti dall’assemblea , fra i soci maggiorenni.
I Revisori devono:
vigilare sull’amministrazione dell’Associazione;
redigere ed approvare una relazione al bilancio annuale.
Il Collegio dei Revisori dei Conti dura in carica tre anni ed i suoi membri sono rieleggibili.

Probiviri
Art. 21.
II Collegio dei probiviri dirime le controversie tra gli associati e tra questi e gli organi sociali, senza l’osservanza di particolari procedure, ma in via equitativa e nello spirito di bonaria composizione. Avverso le decisioni assunte dal collegio è ammesso fare ricorso in grado di appello all’assemblea generale degli associati con specifico punto all’ordine del giorno e con deposito di memorie difensive.
Esso è composto da tre membri eletti con le modalità di cui all’articolo 12. Qualora nella composizione del Collegio si verificassero vacanze, le sostituzioni avverranno con il subentro automatico di coloro che alle elezioni hanno riportato il maggior numero dei voti fra i non eletti.
II Collegio dei Probiviri elegge nel proprio seno il Presidente

Art. 22 .
Sanzioni a carico dei soci
In caso di violazione da parte dei soci delle norme sancite dal presente Statuto e dal regolamenti interni, nonché di inosservanza delle comuni regole di educazione, il Consiglio direttivo potrà applicare le seguenti sanzioni:
a) richiamo;
b) sospensione dalle attività per un periodo non superiore a sei mesi:
c) esclusione definitiva da socio dell’Associazione.
Contro le sanzioni l’interessato può, entro quindici giorni dalla data di notificazione dei provvedimento, fare ricorso al Collegio dei probiviri che è tenuto a pronunciarsi entro trenta giorni dalla ricezione del ricorso.

Patrimonio dell’Associazione
Art. 23.
Il fondo patrimoniale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito:
dal patrimonio mobiliare ed immobiliare di proprietà dell’Associazione;
dai contributi annuali e straordinari degli associati;
dai contributi, erogazioni e lasciti diversi;
da raccolte pubbliche di fondi effettuate occasionalmente;
da tutti gli altri proventi, conseguiti dall’Associazione per il perseguimento o il supporto dell’attività istituzionale, previsti dalle normative vigenti in materia.

Art. 24.
Le somme versate per la tessera sociale e le quote annuali di adesione all’Associazione non sono rimborsabili in nessun caso e sono, insieme a tutti gli altri contributi associativi, intrasmissibili e non rivalutabili.

Rendiconto economico-finanziario
Art. 25.
Il rendiconto economico-finanziario comprende l’esercizio sociale dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno e deve essere presentato dal Consiglio Direttivo all’assemblea dei soci per la sua approvazione, di norma entro il trentuno marzo dell’anno successivo e da questa approvato in sede di riunione ordinaria. E’ comunque statuito il divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale durante la vita dell’Associazione, salvo la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Scioglimento dell’Associazione.
Art. 26.
Lo scioglimento dell’Associazione deve essere deliberato dall’assemblea dei soci con le modalità previste all’articolo 14 del presentestatuto.

Art. 27.
In caso di scioglimento deliberato dall’assemblea, il patrimonio sociale, soddisfatto ogni creditore dell’Associazione, verrà devoluto ad altraassociazione con finalità analoghe e conformi alle finalità dell’Associazione o a fini di pubblica utilità, sentito l’organismo di controllo di cui all’articolo 3 comma 190 della legge 23 dicembre 1996 n. 662 o altra destinazione imposta dalla legge.
Il presente statuto viene redatto tenendo conto delle norme previste dal D.L. 4/12/97 n. 460 per le Associazioni no – profit.

Controversie.
Art. 28.
In caso di controversie fra i soci o fra i soci e l’Associazione, relativamente al presente statuto, sarà competente un Collegio di tre Arbitri, nominati uno per ciascuno delle parti ed il terzo di comune accordo, il quale giudicherà secondo equità e senza formalità di procedure, salvo che tali controversie non siano per legge demandate al giudizio dell’autorità giudiziaria. La decisione presa a maggioranza, viene dal Consiglio Direttivo, comunicata per iscritto all’interessato.

Disposizioni finali
Art. 29.
Per tutto quanto non previsto espressamente dal presente statuto, si rimanda alla normativa vigente in materia.

Firenze, 31 gennaio 2016